Il lavoro del compositore implica solitudine, concentrazione e silenzio. Da quando avevo 16 anni, passo tante ore delle mie giornate, idealmente dall’alba al primo pomeriggio, lavorando in solitudine al mio tavolo, scrivendo la partitura a mano. Il tempo della scrittura è enormemente dilatato rispetto al tempo della musica eseguita, ogni millesimo di secondo in partitura implica riflessione, cesello dei dettagli, indicazioni di esecuzione.*
Dopo l’annuncio dei premi della Biennale Musica di Venezia per il 2023 (Leone d’oro a Brian Eno, Leone d’argento a Miller Puckette), è stata presentata l’intera programmazione veneziana del 67. […]
Le voci dei compositori dentro e oltre la pandemia Abbiamo stimolato diversi compositori a rispondere a tre questioni legate al presente, per indagare le caratteristiche, le contraddizioni e le peculiarità […]