L’Arte della Fuga è davvero un’opera incompleta?
Intervista a Stefano Greco, autore di una nuova interpretazione dell’Arte della fuga di Bach
Ultimo aggiornamento28 maggio 2024, alle 11:47
Eisenach, 31 marzo 1685 — Lipsia, 28 luglio 1750
la musica di Bach emerge dal silenzio generatore di ogni suono, a significare l’intimo legame del fedele con la Parola che dà vita, cui attingere con sempre rinnovato ardore per penetrare il mistero salvifico della Redenzione: la meditazione si fa suono, le melodie intonano bellezza che volge lo sguardo verso le altezze dei cieli, e la parola ammantata di canto risuona con rinnovata forza nell’anima che vaga in cerca di Dio e della sua volontà*